Siamo abituati a considerare il gergo informatico e di internet prevalentemente come un’accozzaglia di parole inglesi, per noi spesso prive di significato.
Ma numerosi sono i termini nella nostra lingua, alcuni semplici ridicole traduzioni, altri ufficialmente utilizzati da tutti, seppure con significati un po’ diversi da quelli delle parole d’uso comune da cui derivano. Spesso con accezioni del tutto opposte.
Faccio qualche esempio: il traffico è qualcosa di universalmente negativo, tutti odiano il traffico e cercano di tenersene alla larga quando possibile. Traffico significa andare più piano, rischiare più incidenti, perdere tempo, stressarsi e fare meno cose.
Nel mondo digitale, però, quando si parla di traffico solitamente è qualcosa di molto desiderato, con continui sforzi volti ad aumentarlo il più possibile: nel caso dei siti web risulta evidente che maggior traffico si riesce ad attirare e maggiori saranno i guadagni, ma un altro esempio potrebbe valere per gli utenti comuni, che quando scelgono il piano tariffario dal proprio operatore cercano quello che offra più traffico dati possibile, perché più cose ci sono e meglio è.
Un’altra parola che nel mondo reale è riconosciuta da tutti come estremamente negativa ma che sul web è inseguita da molti è certamente “virale”: qualcosa che sia virale nel nostro mondo è pericoloso, ci fa ammalare e talvolta anche morire, mentre in internet permette ad alcune campagne di sensibilizzazione, contenuti musicali o altro di ottenere molta più visibilità e quindi di avere un effetto maggiore.
Rimanendo invece nei confini dei nostri dispositivi abbiamo altri termini quali “restrizioni” e “blocchi dei contenuti” che potrebbero suonare minacciosi, ma sono nomi di funzionalità davvero utili in numerosi ambiti, dal tenere sotto controllo e al sicuro l’attività dei propri figli con i vari device, al filtrare spam e pubblicità varie evitando di esserne intasati ogni volta che apriamo un qualsiasi sito o la nostra posta elettronica.
Sono tanti i termini di uso comune che nel mondo informatico assumono altri significati, e questo può risultare spaesante per i non addetti ai lavori, fuorviati dalle varie accezioni negative o positive cui sono abituati. Con il rischio che questo vada ad accentuare la percezione negativa che molti hanno dei fenomeni della rete.
Ma c’è anche da dire che almeno qui si parla in italiano, e tutto sommato non è poi tanto difficile scoprire certi significati, basta cercare qua e là sul web, ma certamente un dizionario di questo tipo farebbe comodo a molti.