Rispetto all’antichità, ma anche solo allo scorso secolo, ora viviamo in un sistema economico dove i beni di consumo e i servizi incidono nella vita di ciascuno molto più rispetto al passato, spesso anche più dei beni durevoli. Non abbiamo più lenzuola e biancheria per la casa tramandati come dote di nozze, destinati a durare una vita, insieme al servizio di piatti belli e mobili per il salotto dal valore inestimabile.
Oggi per sostituire la parure del letto basta andare al supermercato, per poi scoprire, guardando lo scontrino a fine spesa, che avremo comunque dedicato la maggior parte del budget agli alimentari e ad altri prodotti d’uso quotidiano tipo i detersivi.
Un bicchiere di vetro costa molto meno della bottiglia di succo di frutta con cui riempirlo. Anzi, in certi periodi te lo regalano pure, insieme alla confezione Formato Convenienza delle bottiglie di birra Ichnusa.
Basta guardarsi intorno: i beni durevoli sono diventati sempre più solamente dei mezzi, tramite i quali usufruire di beni di consumo da rinnovare continuamente e da acquistare in grande quantità. Con due effetti principali: prima di tutto si tende a dare meno valore alle lenzuola e al bicchiere, che saranno quindi trattati con meno cure, rotti più di frequente e sostituiti con prodotti economici, pronti ad essere scartati per ripetere il ciclo da capo. Ma soprattutto si avrà l’effetto di trasferire gran parte della spesa e della scelta verso prodotti costosi ma effimeri, come generi alimentari molto elaborati e prodotti per la pulizia talmente specifici da sembrare farmaci. La mole di prodotti e di fattori da tenere in considerazione, la frenesia delle corsie del supermercato e l’oggettivo stress che provoca fare la spesa portano la maggior parte dei clienti a prestare relativamente poca attenzione a quello che acquistano, dovendo ripetere la scelta e la valutazione dei prodotti decine di volte in meno di un’ora.
Uno dei modi preferiti per risparmiare senza dover rinunciare alla qualità è certamente l’acquisto delle confezioni più grandi, confidando nel fatto che l’ingrosso dà accesso a prezzi più vantaggiosi. Il problema è che questa decisione è spesso automatica, senza controllare la reale convenienza del gesto e senza valutare se la quantità acquistata sarà realmente consumabile entro la data di scadenza. Sorvolerò sugli yogurt gettati nella spazzatura senza essere stati aperti per concentrarmi sul fatto che chi gestisce i negozi ha ben chiaro questo automatismo e chi crea il design delle confezioni si adopera in modo diabolico pur di ingannare il consumatore.
Porto due semplici esempi: i bastoncini di pesce e le bottiglie delle bevande.
Nel primo caso, dietro alla porta di vetro del frigorifero del reparto surgelati, mi sono trovato di fronte a due confezioni, rispettivamente da 12 e da 18 bastoncini di pesce, della stessa marca, identico pesce, tutto uguale. Una delle due confezioni era semplicemente più lunga, per ospitare i 6 bastoncini in più. Immagino che in molti avranno preso senza esitare la scatola più capiente, ma guardando il prezzo al chilo, scritto in piccolo sotto al cartellino del prodotto, la confezione Formato Convenienza risulta sensibilmente più costosa rispetto a quella normale.
E non si tratta di un errore, dato che questo giochetto si ripete molto frequentemente, sui prodotti più disparati, con la confezione da 12 uova che costa più del doppio di quella da 6 e il pacco di porzioni di cibo per animali che costa di più rispetto a comprarsi le singole porzioni una alla volta.
Il secondo esempio è gentilmente offerto dalla Cocacola Company, che ha deciso poco più di un anno fa di invadere il mercato dei the freddi con il suo Fuze Tea, buono e apparentemente economico. Guardando meglio si può notare che la bottiglia “grande”, circondata dagli altri brand tutti rigorosamente in confezioni da 1,5 litri, è in realtà da 1,25, formato decisamente atipico. Allo stesso modo, la bottiglietta “piccola” è da 400ml e non da 500 come di consueto, seppur in una forma che non mostra a colpo d’occhio la dieta dimagrante dell’involucro del prodotto. Sono tutte cose che possono essere notate con una dose minima di attenzione, ma onestamente quanti sono disposti a fare la spesa calcolatrice alla mano?
Che poi non possiamo nemmeno prendercela con i supermercati: fanno solo il loro mestiere e senza dover nemmeno mentire, dato che sulle confezioni Formato Convenienza non è specificato che essa debba essere in favore del cliente.