Sky fa rima con Wifi. Uniamo due fenomeni: le persone poco abituate alla tecnologia e i comportamenti truffaldini di Sky, ed ecco a voi la nuova offerta di internet fisso del colosso televisivo. E la fibra? E Linkem? Che è ‘sto internet superveloce? Che è sto Wifi Sferico??

Correva l’anno 2011 e Sky, il colosso della tv satellitare, strinse un’alleanza con Fastweb, l’operatore di rete fissa, portando così ai clienti un’offerta molto semplice: abbonarsi ad entrambe le piattaforme, una per i contenuti e l’altra per la rete, avrebbe comportato un risparmio rispetto ai due abbonamenti singoli. L’intento era probabilmente quello di promuovere i rispettivi servizi ai due bacini di clienti, cementando allo stesso tempo la fidelizzazione, immagino con l’idea che disdire entrambi i canoni fosse più complicato rispetto a chiudere uno solo dei due contratti.

Nel 2015 questo matrimonio si è poi rinnovato per altri 5 anni, dimostrando quindi un certo successo dell’iniziativa. Nel mentre, però, Sky stava preparando un piano dal più lungo orizzonte temporale: mettersi in proprio, mettere alla porta il coniuge per tenersi tutta la torta. Ed ecco che nel corso del 2020, con una martellante campagna televisiva, è stata presentata la nuova offerta: Sky Wifi, ovvero un servizio per l’internet fisso, modem incluso, integrato direttamente nell’abbonamento tv. E fin qui sembrerebbe tutto normale, abbastanza legittimo e anche piuttosto irrilevante come notizia. La chiave, però, non sta nel cosa, bensì nel come: l’offerta internet di Sky ricorda molto le varie altre offerte degli altri operatori, Fastweb compreso, se non fosse per il modo in cui viene presentata. Lì iniziano le differenze, o meglio, lì possiamo riconoscere alcuni dei classici elementi distintivi della piattaforma: la scarsa trasparenza, il tono altisonante con cui viene presentata qualsiasi banalità, il comportamento quasi truffaldino nei confronti dei clienti. Prima di tutto l’offerta viene chiamata “Wifi”, come se fosse quello il prodotto che viene offerto, portando a dei grossi fraintendimenti. Chiariamoci: le persone comuni hanno sempre erroneamente chiamato Wifi la connessione domestica, da ben prima dell’arrivo di Sky nel settore, ma un conto è se il cliente poco informato sbaglia terminologia, un altro conto è se l’azienda che vende il servizio lo reclamizza direttamente con il nome sbagliato, proprio allo scopo di confondere il consumatore.

Parlare di “offerta Wifi” non è tecnicamente corretto, perché il prodotto per cui paghi è la connessione di casa e il modem che ti consente di usufruirne. Che poi si possa anche sfruttare come router Wifi dovrebbe essere un aspetto secondario. Diciamo che, per fare un esempio restando in tema utenze domestiche, è come la bolletta elettrica che spesso viene indicata come “bolletta della luce”, nonostante l’illuminazione sia soltanto uno degli utilizzi dell’elettricità, tra l’altro ampiamente in minoranza. Nel gergo comune ci può anche stare, ma tornando all’esempio precedente, il pericolo più grave è incorrere in fraintendimenti e in una scelta poco informata per i consumatori. E qui arriviamo alla parte in cui spiego il titolo, apparentemente senza senso, di questo articolo: l’altro grande fraintendimento deriva dalla velocità della connessione e dalla quantità di dati presenti nell’offerta. Spesso si sente parlare di Giga, di Fibra e di altri concetti astratti, associati a parole come Velocità e Stabilità. La parola Giga in sé non vuol dire nulla, è un prefisso del sistema metrico e indica soltanto l’ordine di grandezza (10^9=1 miliardo), ma non l’oggetto in sé. Sarebbe un po’ come dire Kilo, senza dire grammi o metri subito dopo, e penso sia chiara a tutti la differenza tra questi concetti. Quando a scuola ci si dimenticava di scrivere l’unità di misura sarà capitato un po’ a tutti di sentire la maestra dire una cosa del tipo “Sì, ma 10 cosa? Pere? Mele? Patate?”. Ecco, in un mondo in cui il consumatore medio non conosce la differenza tra Byte e bit/s, quando sentiamo parlare di Giga stiamo sostanzialmente parlando di GigaPatate. O GigaMele o GigaPere. Discorso analogo quando sentiamo parlare di Fibra, in senso generico: FTTH (quella fino a casa) o FTTC (quella fino all’armadietto stradale)? La differenza tra le due è abissale, ma nelle pubblicità vengono definite nello stesso modo. C’è anche chi arriva a definire le connessioni via antenna radio (FWA, quella di Eolo e Linkem, per intenderci) “Connessioni iperveloci”, quando sappiamo bene che basta un po’ di brutto tempo o un’esposizione non ottimale dell’abitazione per compromettere gravemente le prestazioni, che comunque, anche nel migliore dei casi, rimarrebbero ben lontane da una Fibra FTTH di media qualità. Insomma, si tratta di una giungla complicata, e dal punto di vista strettamente legale è quasi tutto lecito, anche lasciar intendere che il Wifi sia la connessione ad internet o che per banda ultralarga si possa intendere una specie di connessione che funziona come i Walkie-Talkie degli anni ’90.

Questa sarebbe pressapoco la conclusione, se non fosse arrivata alcuni mesi fa un’altra mirabolante invenzione da parte di quelli di Sky, ovvero il “Wifi Sferico”. Mettetevi nei miei panni: io guardo poca televisione, quindi mi capita raramente di assistere agli spot pubblicitari. Provate ad immaginare il mio stupore quando per la prima volta ho visto la réclame di Sky Wifi, con i vari personaggi che si vantavano di poter utilizzare senza problemi i loro dispositivi in ogni angolo della casa, grazie al nuovo potentissimo modem. Stavo assistendo alla più grande supercazzola tecnologica del 2023 (l’anno non è ancora finito, ma mi sento abbastanza sicuro nell’assegnazione del premio) e ingenuamente mi sono chiesto come fosse possibile dire, in maniera così chiara, quelle che sono sostanzialmente delle falsità, in uno spot pubblicitario.

Riguardandolo meglio e leggendo alcune analisi di esperti del settore ho potuto notare le piccole furbizie, i piccoli stratagemmi messi in campo da Sky per evitare dispute legali e impicci vari con gli avvocati, ma il senso generale rimane: il loro prodotto viene presentato come una scatola magica, capace di diffondere un segnale sferico (?), in grado di raggiungere distanze mirabolanti. Lasciando implicitamente intendere che i prodotti dei competitor non sarebbero in grado di offrire un simile risultato. No. L’aggeggio di Sky è totalmente sovrapponibile ad altri prodotti di fascia media e tra l’altro di vecchia generazione (Wifi5, contro lo standard attuale Wifi6e). Il “concetto di Wifi sferico” è un’idea, come lo è suggerire che un’automobile offre un “piacere di guida superiore”; non può essere usato come metro di paragone per quanto riguarda la qualità del prodotto.

Dovrebbe suonare un campanello di allarme quando certe novità tecnologiche vengono presentate con toni così altisonanti in televisione, con continue campagne pubblicitarie insistenti e dalle promesse roboanti. E dalla terminologia volutamente errata e fuorviante.